Europa Orientale
BulgariaI confini della Bulgaria sono rappresentati dalla Romania (Nord), dalla Serbia e dalle Repubblica di Macedonia (Ovest), dalla Turchia e dalla Grecia (Sud) ed è bagnata sul versante orientale dal Mar Nero.
Il territorio della Bulgaria pur essendo nel complesso limitato (circa 1/3 di quello italiano) si presenta estremamente variegato. Di forma simile ad un quadrilatero, al suo interno si alternano infatti zone montuose, collinari e pianeggianti. Scendendo da nord verso sud si incontrano la pianura del basso Danubio, che occupa circa ¼ del territorio nazionale e si spinge sino alla pianura fertile della Dobruga, il granaio nazionale; la catena dei Monti Balcani, che divide il Paese in due parti quasi uguali dai confini con la Serbia sino alle coste del Mar Nero sul quale si affaccia con dolci pendii collinosi; la pianura della Tracia Superiore, attraversata dal fiume Mariza, per finire con la catena dei Monti Rodopi al confine con la Macedonia e la Grecia.
La struttura orografica è costituita da due sistemi montuosi: la Stara Planinà, detta anche Balkan che in turco significa montagna ed ha dato il nome a tutta la penisola balcanica, e le catene del Pirin e dei Rodopi. Il monte più alto è il Musala, 2925 m., del massiccio di Rila.
La struttura idrografica presenta oltre 500 fiumi. Il principale è il Danubio al confine con la Romania, il più lungo è l’Iskar (oltre 360 Km) che nasce nelle montagne di Rila, attraversa Sofia e confluisce nel Danubio. Da segnalare anche il Marizza che nasce nei monti di Rila, attraversa la regione della Tracia per poi sfociare nel Mar Egeo. All’interno si trovano oltre 330 laghi.
Il clima della Bulgaria è di tipo continentale nella parte a nord della catena dei Balcani con inverni rigidi (con temperature al di sotto dello zero per lunghi periodi e notevoli precipitazioni nevose anche nelle zone non montuose) ed estati calde e generalmente secche (nei mesi di luglio ed agosto le temperature superano i 30° C), mentre nella Tracia si avvicina a quello mediterraneo.
Una clima diverso si avverte anche tra la parte a nord e quella a sud della catena dei monti Balcani. Le mezze stagioni sono generalmente lunghe e caratterizzate da piogge frequenti e repentine variazioni nelle condizioni meteo e nelle temperature. Le precipitazioni medie annue (nell’ordine dei 600 mm) presentano i valori massimi (circa 2000 mm) nelle zone montuose di Rila. Lungo la costa meridionale del Mar Nero, ed in particolare a ridosso della Turchia, il clima risulta più mite e temperato.
PoloniaLa Repubblica parlamentare polacca si estende per una superficie di 312.685 km2, confinando con la Germania a ponente, la Repubblica Ceca e la Slovacchia a meridione, l’Ucraina, la Bielorussia e la Lituania est, la Russia a nord. Il confine settentrionale si affaccia inoltre sul mar Baltico, con un tratto costiero sabbioso di 524 km. Il paese conta circa 38.560.000 ab. La capitale è Varsavia (1.693.000 ab.), seguita da Łódź, Cracovia, Breslavia, Poznan e Danzica.
Il territorio ha un andamento quasi interamente pianeggiante, leggermente increspato da modesti rilievi dei Carpazi nella zona meridionale. Il sistema fluviale è dominato dal corso della Vistola che taglia longitudinalmente il paese, e dell’Oder, ma non vanno dimenticati gli oltre 9.000 specchi d’acqua concentrati nelle regioni settentrionali. Il clima è caratterizzato da estati calde e inverni rigidi e nevosi, con precipitazioni contenute. La vegetazione tipica è quella della steppa, sono presenti foreste sulle dorsali montuose, mentre la fauna è quella tipica dell’area centro-europea e paleoartica (nelle foreste sopravvive ancora il bisonte europeo).
RomaniaLa Romania confina a Nord con l'Ucraina, a Est con la Moldavia e il Mar Nero, a Sud con la Bulgaria e a Ovest con la Serbia e l'Ungheria; in particolar modo, il Danubio segna il confine tra Romania e Serbia, Bulgaria e Ucraina mentre il Prut, affluente del Danubio, segna il confine tra Romania e Moldavia.
Il principale gruppo montuoso del Paese è costituito dai Carpazi che si possono distinguere in Carpazi orientali, meridionali (o Alpi Transilvaniche) e occidentali.
I Carpazi ricoprono circa un terzo del Paese e le loro foreste sono tra le più incontaminate d'Europa. All'interno dell'arco montuoso dei Carpazi si stende il vasto altopiano della Transilvania che digrada in ampie depressioni vallive. Pianeggiante è la zona del Maramures, parte di quella del Banato, la Moldavia e, soprattutto, la Valacchia.
La Romania è ricca anche di bacini lacustri, lagune e stagni. Una parte importantissima, in questo senso, è rappresentata dal delta del Danubio, ecosistema fluviale di importanza mondiale.
La Romania ha un clima tipicamente continentale caratterizzato da inverni freddi e nebbiosi anche in pianura, primavere relativamente brevi e con frequenti precipitazioni temporalesche, estati calde ed autunni freschi e piovosi. Tra novembre e febbraio frequenti sono le nevicate. Le temperature più alte si hanno in luglio (22° C di media in pianura), le più basse in gennaio (mediamente -3° C in pianura, -10° C in montagna, dove troverete neve da dicembre ad aprile).